Cervellotica Idea
Agglomerati cervellotici
s'aggrovigliano nell'antro pauroso
dove molle cervello assorbe input.
Meandri si cunicolano
traversando molecole vorticose.
Bip... Bip... Tilt...
Il custode del suddetto ha sbroccato
perché troppo strapazzato
perché molto ossessionato.
La paura della vita
ha travalicato l'esistenza.
Idee si accavallano nella mente
ossessionando impulsi
impulsivando ossessioni
ai quali non si può sottrarre.
Schizofrenia a placche!
Chiamale come vuoi.
Disturbo mentale?
Sfumature di una mente
ormai incatenata
prigioniera di fissazioni
in uomo disperato.
Angustiato dal nulla.
La mania lo invade.
La paranoia lo incalza
Non c'è nulla da fare.
Attendere che tutto si compia
di un male irreversibile
da cui non se ne esce.
Pazzia.
E così sia.
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Commenti (2)
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Mirella Crapanzano21 febbraio 2008
Una poesia che colpisce per l'intensità del tema e della forma. Un tema, quello della pazzia che richiama alla mente orrori visti e mai dimenticati, ma l'orrore più grande è quello di una ricerca psichiatrica ancora inerme, sprovveduta e sola, affidata ai farmaci e al silenzio...
Rasimaco21 febbraio 2008
un giorno un'anima pia é andata a fare una visita di cortesia in una casa di cura ad una sua vecchia amica poco in salute e passeggiando nel cortile la sua vecchia amica le fece notare com'erano strani quegli esseri fuori del cancello che s'affannavano come matti. ”anzi” disse ad un tratto ”sembrano proprio matti! vero? ” versi veramente originali!

