Non è mai troppo tardi

Son rose appassite
che guardano mute
le storie fallite
le illusioni perdute
Son favole perse
durante il percorso
son voci sommerse
che danno rimorso.
Emozioni rare
confuse schiacciate
che voglion amare
ed esser amate.
Per sentirti ancor vivo
vai sempre di corsa,
ma non hai un obiettivo
e ti opprime una morsa.
Vuoi tenere celata
nella tua buia stanza
distrutta invecchiata
la più dolce speranza.
Per il destino feroce
che ti porti appresso
con la gogna la croce
di chi è un "depresso".
Ma un raggio di sole
che passa in ritardo,
ti vede, ti vuole
e... ti cattura lo sguardo.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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G
Gerardo Dadamo21 febbraio 2008
hai raccontato in modo favoloso e con una lettura scorrevole la realta' dei nostri giorni-depressione-E' poco dire stupenda-
