Vita telequotidiana
uccisioni tremende
Pugnalate impazzite
Questo e’ l’orrore
Che non lascia stupore
Iniziare la giornata
Con la gioia
Della morte
E’ diventata
Una cosa forte
Non c’e’ più bisogno
D’ inventare
Perché basta
Il telegiornale
Qualsiasi tortura
O incidente stradale
Lo senti viaggiare
Su questo canale
Non ci sembra più
Una cosa strana
Dover morire
Con mille sevizie
Tanto oggi
son queste
le migliori notizie.
Ci stanno abituando
A questi racconti strani
E ce li propinano
Con mille brani
A far capire
A tutti noi
Che non c’e’ posto
Per chi purtroppo
In questo mondo
Vive sul fondo.
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L'autore
Gerardo Dadamo
riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano21 febbraio 2008
Una poesia amara, di denuncia, ma anche di ribellione... per un mondo che si nutre di orrori sbattuti in prima pagina e sui giornali... coltiviamo incubi...
