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Sociale 21 febbraio 2008 · lettura 1 min · 1026 letture

Vita telequotidiana

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Gerardo Dadamo 293 poesie pubblicate
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uccisioni tremende Pugnalate impazzite Questo e’ l’orrore Che non lascia stupore Iniziare la giornata Con la gioia Della morte E’ diventata Una cosa forte Non c’e’ più bisogno D’ inventare Perché basta Il telegiornale Qualsiasi tortura O incidente stradale Lo senti viaggiare Su questo canale Non ci sembra più Una cosa strana Dover morire Con mille sevizie Tanto oggi son queste le migliori notizie. Ci stanno abituando A questi racconti strani E ce li propinano Con mille brani A far capire A tutti noi Che non c’e’ posto Per chi purtroppo In questo mondo Vive sul fondo.
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la strage di erba, le dichiarazioni di olindo romano e della moglie e il continuo mostrare la morte di quei poveri operai alla thyssenkrupp a dimostrare che la vita umana non ha piu' nessun valore.questo e' stato l'impulso che mi ha spinto a dichiarare una realta' che conosciamo tutti senza pero' fare mai niente per cambiarla.

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L'autore
Gerardo Dadamo

riprendere cio’ che si è lasciati in gioventu‘,cercare di non lasciare spazi liberi per non annoiarmi, vivere al massimo cio’ che mi era stato negato fino ad ora sono le cose che cerco di fare anche se la famiglia mi limita in tante cose. MI PIACE ESSERE CIRCONDATO DA AMICI VERI e vivere con loro i momenti migliori, mi

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Commenti (1)

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Mirella Crapanzano21 febbraio 2008

Una poesia amara, di denuncia, ma anche di ribellione... per un mondo che si nutre di orrori sbattuti in prima pagina e sui giornali... coltiviamo incubi...