Concepimento artistico

Creo il tuo viso
nella fabbrica delle mie ideazioni
sento il brivido
che penetra nelle mie ossa.
Percepisco la durata
di ogni battito di ciglia.
Son io che concepisco
il ritratto
delle mie aspirazioni.
Visi sforbiciati,
pelle sanguinante
il marchio di una società
imprigionante.
L'idea del bello
del mondo iperuranio,
non si incarna nell'individuo.
In esso penetra
l'idea della perfezione
ricercata nell'empirico.
Esploriamo nell'intimo,
non possiamo esaudire
le nostre ricerche.
Ci accontentiamo
per timore dell'inquietante
solitudine.
Creo il tuo viso
scabro, imbronciato
come bimbi ammuniti,
due occhi spaziosi
odore di mare
espellono le tue cornee.
Precisamente e maniacalmente
disegnate le tue turgide
labbra.
Perfezione,
simbolo della passione.
Ti contemplo rapita
nella tela del tuo
sguardo plastico.
Svegliandomi
emergo dalla mia fabbrica,
da operaia di visioni
a reale individuo.
©
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