Come per magia
Cerco una tua fotografia
nel cassetto della scrivania.
Vorrei ancora guardarti un momento
prima di andare via.
No! accidenti te la sei portata via.
Ma guardando infondo al cassetto ho trovato
il tuo fazzoletto. Porta ancora uno sbavo del tuo rossetto,
ed odora di gelsomino, il tuo profumo che mettevi dietro
l'orecchino.
Resto immobile a ricordare,
mi siedo sul letto e accarezzo il tuo guanciale,
cercando forsennato una traccia, del tuo passare.
Un tuo capello, si arrotola fra le dita.
lo tengo stretto lo accarezzo, lo bramo con lo sguardo.
Desiderosa la mia bocca di poterlo ancora una volta alitare,
per quante emozioni mi sa ancora dare.
Accovacciato sul letto, ecco un lamento,
è il pianto che porto dentro, una lacrima bagna il viso
mentre immagino il tuo sorriso.
i tuoi occhi verde smeraldo con il tuo sguardo.
Ora basta! , un ultima sigaretta.
poi non ci voglio più pensare.
Ma i ricordi non mi vogliono lasciare,
si accavallano, mi assillano, mi assalgono,
ma da quante ore sono qui a pensare?
Si è fatto tardi, debbo proprio andare.
Ma domani ti verrò a cercare
e... come per magia non dovrai più andar via.
©
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