Scala
le tue pance:
quella dei nervi
del sesso, dei sogni
del cuore.compiute,
perfette,
allevate
dal tempo
dal televisore.
poi
nell'immondizia del sonno
sperare in cibi azzurri
eventi scarni
ripieni di un chiaro
sapore; o in un cenno
d'intesa a un qualche vecchio
stupore,
scala lievissima in attesa
che ripassi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Zima2 marzo 2008
scala lievissima, eterea, onirica... l'autore dice ”nell'immondizia del sonno” eppure si avverte il suo bisogno di sognare, di spegnere la mamma televisione per rifugiarsi altrove... nei desideri!
F
Francesca Coppola4 marzo 2008
cruda, realistica, un pò masochista questa poesia. Quando ci si scava dentro e lo si fa con occhi vitrei non si scoprono quasi mai belle cose. Una visione puntuale della scala dei valori o semplicemente una scaletta di quello che si fa quotidianamente, le cose alle quali diamo peso, troppo peso, forse sbagliando. Molto piaciuta!
