Per favore non amatemi!
Fremente l'anima
nel timore di uscire allo scoperto
si inchina a supplicare:
vi prego non amatemi
voi
che vi credete più sapienti
nell' operare la spigolatura
dei cuori imbionditi dal forte dolore
voi che vi credete più forti
nel trainare pietre potenti
che reggano il peso di progetti splendenti
ma la luce di quei palazzi e l'ali di quegli alianti
sono fatte dai nostri pensieri di tenerezza goccianti
per favore non fate sorgere
in me
nel proclamarvi amanti
la rabbia dei poveri
quando
alla tavola i figli
invece di pane
trovano tormenti
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Commenti (2)
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Osvaldo Spizzirri2 marzo 2008
Il gioco dell'ipocrisia del benessere, di chi sta seduto alla tavola del progrresso, non guardando mai alla finestra del mondo... l'importante e' che oggi ho mangiato... solo io!
Rasimaco2 marzo 2008
versi stupendi in cui si evidenzia un grido di ribellione e sdegno verso chi detiene il podio pur non meritandolo
