Domenica mattina
Piglio a calci in bocca
un'ossessione
fatemi parlare
lasciatevi ascoltare
respirare piano, ritmica
batte ancora sulle sbarre
della mia prigione
la tua voce, e il brivido
di ghiaccio dei tuoi occhi_
Serve a poco
serve a niente
lei e l'altra e le risate
Il sapone lacera ormai la pelle
ma non riesco
a lavarmi questo schifo
di sensazione
di dosso.
Esco.
Con la luce tutto è più chiaro
con la luce
tutto
è nausea.
Sentire le vene di lei
e ricordarmi delle tue.
©
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