”Il Demone”
Ezio Grieco
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Sguardo indefinito,
perso,
nell'infinito.
La mente
rutta
pensieri amari,
neri,
come la notte;
priva di stelle
e la luna in eclissi.
In casa ho acceso
tutte le luci,
il nero rimane.
Ho coperto gli specchi
con stracci e maglioni,
per negare all'Io
la visione del Guscio,
per non guardarmi negli occhi.
Aspetto la bestia!
Scimmia maledetta,
dai canini aguzzi,
anche stasera
sazierai il Demone.
Volerò!
Inghiottito dal buco nero,
in paradisi fasulli;
cavalcando il rosso drago,
in castelli
di carta velina.
E
il telefono squilla,
lontano...
lontano...
©
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L'autore
Ezio Grieco
....e la vita va! Scrivere e leggere è la mia passione, scrivo d'istinto mettendoci cuore, leggo di tutto, ma mai in modo superficiale; cerco di cogliere il senso dello scritto.
Commenti (2)
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Clelia Maria Parente2 marzo 2008
versi in cui l'autore ci comunica, rendendoci partecipi, i suoi timori, le paure, che vorrebbe evitare, ma non può, allora il suo animo è invaso da ansia e disperazione... Apprezzata!
Rasimaco2 marzo 2008
poesia altamente introspettiva dalla quale emergono le paure ataviche ed il senso di nera disperazione per ciò che l'autore sente come qualcosa di deprecabile ma purtroppo non evitabile. Poesia abbastanza apprezzabile nel complesso


