Il mio giovane delfino
Mara Reggio
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Come un'ancora andai giù in fondo,
portando con me solo i ricordi.
Carcasse di navi fantasma,
rottami di sogni spezzati,
ideali mai raggiunti.
Due occhi brillanti mi fissarono,
scrutando dentro di me,
chiedendomi chi ero.
Un giovane delfino avanzò,
con sinuosi movimenti.
Chiudendomi in un circolo d'acqua,
mi sussurrò suoni incomprensibili.
Ma come nelle favole,
dove tutto è possibie,
riuscì a parlare,
e a capire la mia fuga.
Diventò il mio cicerone,
mi portò nel ventre del mare,
dove c'è spazio per tutto,
per il bene e per il male.
Ricchezze infinite e indefinite,
solitari silenzi e melodiosi assoli.
Canti di ostriche danzanti,
e schiere di pesci colorati.
Creature mostruose sempre in agguato,
aspettavano la preda con astuzia.
Il mio giovane delfino si fermò,
mi guardò negli occhi,
e a modo suo mi sorrise.
Mi caricò sul dorso,
e con grande forza mi portò in alto.
E come nelle favole,
dove tutto finisce bene,
prima di lasciarmi sussurrò:
Anche nel mare non c'è posto per il nulla.
©
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L'autore
Mara Reggio
Vero nome Maria Teresa, Mara Reggio per tutti Nata in Calabria Residente a Napoli Sposata, 3 figli maschi ( 4 con il marito...ehehehe) Amo la cucina, la musica e scrivere le proprie emozioni ...certe cose ti nascono da dentro, emozioni, riflessioni, introspezioni ...ma tutto questo a me è successo da poco. Prima
Commenti (1)
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Berta Biagini2 marzo 2008
l'autore o l'autrice ha saputo trasportare il lettore in un viaggio meraviglioso nelle profondità del mare con tutti i suoi colori e le sue bellezze. ”Anche nel mare non c'è posto per il nulla”. Lascia molto pensare.

