Testamento
Non voglio andare al cimitero
portarti fiori
o un po' di luce.
Non voglio dire una preghiera
a un Dio che non esiste
che non t'ha amata.
Non voglio immaginarti
chiusa dentro al buio
che gridi libertà.
Le tue membra
ormai consunte
piano piano in dissolvenza.
Voglio e vorrò
quando toccherà a me
che mi bruciate.
Ma una cosa vi chiedo
prendete le mie ceneri
spargetele nel vento.
Scegliete una montagna
sugli ottomila metri
perché fra le nuvole voglio stare.
La vita
mi ha tenuta troppo
con i piedi sulla terra.
©
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Commenti (1)
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Rasimaco4 marzo 2008
poesia dai toni decisamente crudianche se nel complesso risulta di una bellezza quasi selvaggia. I versi sono di protesta e direi quasi di sdegno per un'esistenza che nulla ha regalato e nulla promette. bella comunque nel messaggio che l'autrice da.
