Un porto sicuro

Io ho pagato i miei debiti
con la mano sulla piaga
(troppo dolore)
mentre guardavo i miei anni
davanti allo specchio
colpito dalla luce del giorno
(troppa rabbia)
disperdeva la mia immagine nel mondo
come tante facce bianche
che guardano la luna
consapevoli
che la verità non serve a nessuno
(troppa tristezza)
Devo ricordarmi
Di leccarmi le ferite
Prima di andare a dormire
Semmai riuscissi a trovare
Un porto sicuro
(troppa stanchezza)
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Commenti (2)
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O
Osvaldo Spizzirri6 marzo 2008
Lo specchio dei ricordi, gesta, azioni, sentimenti di vita vissuta, amare constatazioni che chiudono al buono che c'e' in ognuno di noi, a volte non si vede ma c'e' basta aprire il cuore e la vita torna a pulsare. bella per poterla odiare, ma amara da digerirsi
Rasimaco7 marzo 2008
versi introspettivi in cui ricordi emergono, s'ammassano e danno segni palesi di amarezza da cui si traggono conclusioni che portano a chiudersi dentro. In questo quadro il convincimento dell'anima che spinge a scrivere che tutto sia inutile in quanto tutte le vie sembrano precluse. stupenda
