Anomala onda

M’incanti
con ingannevoli carezze
affondo nel regno
del tuo silenzio
la notte
padrona del tempo
memore
l’echeggiare delle onde
respiro
profumo di alghe.
Al di là
la vita di un tempo
abbraccio l’abisso
sorseggio i segreti di Ulisse
scolpisco su pelle
l’incanto
che commuove
e ancor uccide.
©
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli7 marzo 2008
un'altra perla di questo autore che coi suoi versi delizia ogni lettore, oggi ci propone l'incanto del mare con le sue bellezze e le sue paure nel profumo delle alghe respirate... ottimo testo

