Rosa di Maggio

Ecco del rosmarino, per ricordo;
ti prego, amore, ricorda.
Ecco le viole per i pensieri,
la tua eterna estate non sfiorirà.
Riempimi del tuo irruene canto
tu che hai visto quello che hai visto
passo dopo passo lungo il sentiero
della tua inconsapevole sventura.
E le vesti si sparsero larghe
Rosa di Maggio,
il canto fu sepolto dalle onde
gentile fanciulla,
cosa videro i tuoi candidi occhi
sorella cara?
Di fango e fiori fu la tua tomba
dolce Ofelia..
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!