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Fiabe 7 marzo 2008 · lettura 2 min · 1184 letture

L'usignolo vola incontro all'inverno (prima parte)

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Giovenale Nino Sassi 39 poesie pubblicate
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La cicala canta prigioniera della rugiada, una storia fatta di sangue all’usignolo avvolto d’autunno. ”La notte tessuta con seta di luna, profumata d’estate colorava, di bianche trasparenze, le pannocchie del grano imbrunite dal sole”. ”Lasciami vivere, bambino, questo giorno d’innocenza”. ”Lucerne d’intermittenza accendevano le ombre mentre giù, nel guazzo dello stagno una rana aspettava immobile i riflessi dell’argento”. ”E’ l’ultimo giorno d’innocenza, questo, poi sarà notte lotterò per la vita”. ”Mia madre mi ha lasciato in eredità il mondo, fili d’erba, ocra, dorato talento. Ricordo l’estate e i canti d’armonia, colori accesi, il calore della terra”. ”Pregerei Iddio ma qui non c’entra, è un altro che giudica, sancisce, condanna chi cerca soltanto d’essere se stesso”. Mia madre disse: ”E’ tuo l’orizzonte, gli alberi che vedi, i cespugli, i riflessi dell’argento ma meglio che scegli una casa e pochi amici, poche cose è meglio conosciute e amate che traiettorie infinite sconosciute ed insicure. Scelsi un filo di grano per il mio canto ma venne un cavaliere, e, armato, dirocco il campo”. ”Ho chinato la testa costretto dalla fame e sto qui che lecco le ferite, che aspetto che succeda, qualcosa succeda capace di scuotere, cambiare, il freddo, questo giorno di vento”. ”Ricordo l’estate, i canti d’armonia, colori accesi, il calore della terra. Mia madre è morta tra i covoni del fieno”. Morì, prigioniera della rugiada l’ultima cicala mentre l’usignolo avvolto d’autunno volava incontro all’inverno.
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L'autore
Giovenale Nino Sassi

Giovenale Nino Sassi è nato il 18 marzo del 1947 nell’antica città medioevale di Spoleto “dove il sole filtra tra i tetti disegnando triangoli di poesia”. Di famiglia popolana vive, fino all’età di sei anni nella “ vecchia casa ad angolo sul mondo” con la madre Maria Luisa, la sorella Luciana ed il padre Sesto, comba

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