L’usignolo incontra un ruscello (seconda parte)
Il giorno raccolto in cristalli di neve,
imbottito dal freddo,
rinchiudeva,
nelle tane del bosco gli animali del regno.
“Che luogo diverso”
disse a se stesso.
Alberi a triangolo numerosi e coperti
correvano veloci tra le coste dei monti
mentre giù,
tra i sassi del fondo un ruscello
filava intirizzito dal freddo.
“Mio padre m’ ha lasciato in eredità le valli,
i fondi sassosi e renosi,
gli spazi ristretti ed immensi.
Nasco a nord,
nel giorno più freddo
e solo a valle m’allungo ed allargo
diventando caldo”.
“Provengo dal campo
non per libera scelta
e cerco soltanto di vivere meglio”.
“Il luogo che cerchi,
quella terra promessa
non esiste nei cerchi
di quest’esistenza.
Ritorna alla mente un’età lontana
fatta di verde
ed alberi nutrienti”.
“Indicami un re,
una terra
dove nessuno tradisce chi vuole cantare
in libertà l’esistenza”.
“Il numero degli anni che ho visto passare
racconta
che tutto succede
diverso e sempre uguale.
L’uomo ha imbrigliato se stesso nell’egoismo
e lotta da sempre cercando il potere”.
disse il ruscello
aggiungendo:
“Non sperare in quel luogo ma conquista sudando
il diritto al rispetto
degli animali del bosco”.
L’usignolo volò,
allora,
oltre il greto
verso un villaggio bianco
fatto di ciminiere fumanti
e segnali
tra le strade
parallele ed uguali.
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L'autore
Giovenale Nino Sassi
Giovenale Nino Sassi è nato il 18 marzo del 1947 nell’antica città medioevale di Spoleto “dove il sole filtra tra i tetti disegnando triangoli di poesia”. Di famiglia popolana vive, fino all’età di sei anni nella “ vecchia casa ad angolo sul mondo” con la madre Maria Luisa, la sorella Luciana ed il padre Sesto, comba
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