Forse domani
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Una poesia che mi ha commossa, comunica emozioni già vissute, di abbandono, di rimpianto, di tristezza, di smarrimento, ma anche di voglia di rivivere le emozioni dell'amore, seppur nel disfacimento di questo.. forse domani... mi tufferò nel frastuono... nella vita... chissà... ma ora rimango ad inchiodare battenti... e ritorna prepotente il ricordo e il rimpianto in cui, alla fine, è dolce annegare... stupenda poesia!
l'anima dell'autrice ha conservato in sè stessa un tale anelito di libertà che ancora gli basta a rimanere, è come un seme..sembra secco e senza più vita..ma la vita, misteriosamente, è tutta li dentro.
Sensazioni assolute, trasmesse con raffinatezza al lettore. Piaciuta la conclusione, gradevole la poesia
stupendi versi questi che la poetessa ci dona, cesello del suo cuore, intristito da un momento di smarrimento e di pacata disperazione per ciò che più non c'é e giustamente dice, rispettando il titolo, -” forse domani” riuscirò, quando si sarà placata la tempesta di dolore, di tristezza e di nostalgia che sconvolge il mio esistere, a cercare una nuova vita, una nuova occasione-. Splendida e profonda nella descrizione del sentire.
Raffinato, coinvolgente, è un testo che cattura ed emoziona il lettore, che si sente partecipe di questo dolore e di questa voglia di rinascita. Da rileggere per meglio apprezzarla.
il dolore della solitudine viene trasformato in melodia... lasciando aperta una porta. Condivisa
Viviamo le nostre storie in modo fantastico e poi dobbiamo sempre celebrarne la morte e soffrine. Tante volte mi chiedo perché la conclusione debba essere sempre la stessa e l'amore non debba restare eterno come nella sua fase iniziale. Poesia, comunque, che comunica emozioni e compartecipazione.
"Il soffitto mi guarda stupito",bella prosopopea e ipallage. il silenzio che scempia le ossa, altra figura dirrompente. un ricordo, come uno spettro, un fantasma, quello dell'amore ancora perseguita l'anima di chi ama, e vuole cibarsi di quel fantasma. si affonda, la testa, narici, nel cuscino, forse per soffocare il pianto. il fantasma di un amore è selvatico, è indomabile come un cavallo. già,perché non si possono domare le emozioni. sembra quasi che ci infliggiamo colpe dei quali in realtà siamo innocenti. "mi frusto di solitudine"!punizione inflitta "tra le piaghe del materasso".e qui il materasso è decaduto e non trova forma, altra meravigliosa ipallage. è l'anima di chi ama e soffre che si sente senza forma, disorientata. bella poesia!
Poesia grandiosa, lirismo perfetto, espressione della solitudine dell'autore, anche se è con un compagno, anche se è circondato di cose e ricordi, ma rimane pur solo rispetto a ciò che cerca e non riesce a trovare, quel qualcosa che va al di là del mondo esterno fatto di cose e di persone. Grazie.
Poesia che conferma quanto sia difficile staccarsi dalle emozioni vissute. L'anima ferita deve lacerarsi, affondare, per poter ritrovare il domani...







