Incide più una carezza che uno scalpello
You Don’t Know Me
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il cuore di pietra rifiutava carezze
dentro il corpo freddo batteva
il battito rombo di tuono
spaccava il silenzio di quelle altezze
lingue di fuoco lambivano ali coperte di neve
nei raggi del sole gelide mani frugavano dentro
l'angelo aveva nel petto uno strano dolore
confuso in ginocchio piangeva un amore
passato il tramonto nei giochi dei sensi
scolpiva la pietra col morso dei denti
il demone ascese a quelle vette superbe sicuro
che il cuore fosse quello di sempre
allungò la sua mano
quegli artigli potenti
rimase sorpreso
al tocco di pietra che aveva sentito
tremava il suo angelo a quella carezza
bruciava nel fuoco l'ultima certezza
il cuore di pietra era malato
era un cuore bugiardo cuore umiliato
dura la roccia e duro il dolore
nascondeva la gioia nel cieco dolore
scalpelli d'avorio, di cristallo di luna
tentarono invano un'apertura
ma il cuore malato sigillato nel sale
indurito, non sapeva amare
il demone riprese nel buio il suo volto
nascosto nell'ombra diventò un mostro
calò come un falco sull'angelo solo
graffiò con gli artigli l'anima in volo
l'urlo straziante echeggiò nella notte
ombre, fantasmi nel vento... dalle labbra, un lamento
cadde la neve ed imbiancò i capelli
l'angelo in testa intrecciò le mani
nuvole in cielo cariche di brezza
sentì sulle spalle... una carezza
il cuore di pietra senza vita
toccato dalla mano di un artista
scolpite in oro aveva due parole
...voglio amore
e il demone che l'amore aveva in mano
scagliò con forza bruta fuoco e calore
a sciogliere la pietra senza dolore
riprese vita quel cuore strano
riprese il battito di un bambino
il demone che lo scalpello aveva in mano
cadde nel vuoto senza un appiglio
le ali divennero pietra
lacrime divennero di sale
mai aveva provato quell'ebbrezza
semplice... delicata... carezza
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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