Il mio vicino di casa Down
Quando la vita
mi sputava in faccia
e non mi riusciva di capire
spesso venivo da te
a passare il tempo nella tua stanza
rifugio dal mondo
angolo quasi senza tempo,
i tuoi disegni, i tuoi giochi
aprivamo insieme tutti i libri,
eri il mio vicino di casa
che non sapeva
che non vedeva
e parlava strano
di un fantastico mondo lontano...
...E io crescevo
e tu rimanevi,
e io correvo
e tu camminavi...
...E in quella stanza ci venivo sempre meno
per sviare l'inopportuno,
per veder meglio splendere il futuro
finché il nero mi tinse i pensieri
e la vita mi sputò recidiva in faccia:
ricordo ancora la forza mal dosata
del tuo abbraccio
e la tua voce spezzata farfugliare
”non fermarti”,
non avevo più lacrime da versare
era stato tutto assorbito
dal tuo mondo fantastico...
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