Quali parole ti spaventano
You Don’t Know Me
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lei aveva un cesto di parole
tra primule di maggio e rose
nel silenzio tra le mani ne raccoglieva a mille
da spargere libere nel vento
alcune arrivavano come sussurri
nei tramonti più incendiati degli amanti
altre ali di farfalle
cadevano tra i capelli come neve
il profumo era miele primule in maggio
ma quando con le parole regalava rose...
insieme al profumo pungevano le spine
e le parole facevano male...
ma lei aveva il cesto da svuotare
parole pesanti
parole leggere
tutte da liberare nel mondo
finché un giorno rimase la parola "amore"
tanto pesante che ci vollero due mani
per sollevarla in alto
e farla volare...
quando essa conquistò il cielo
s'illuminarono le stelle s'accese la luna e ogni amato
ogni amata... si sentì bella...
.ma in fondo al cesto era rimasta
la paura
non riusciva a respirare voleva uscire...
.con una lacrima lei la prese in mano
quella parola la spaventò ma... dalle mani
cadde e le sfuggì
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Mirella Crapanzano18 marzo 2008
Quest'autrice ha un modo di poetare che incanta per la bellezza dei suoi versi... emozionante poesia, la generatrice di parole è una fanciulla che sparge emozioni nel mondo, alcune lievi e sussurrate, altre pungono, fanno male e il cesto è colmo di tutte le cose, anche le paure, che sfuggono anche se le vorremmo trattenere... veramente molto, molto bella!

