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Famiglia 19 marzo 2008 · lettura 1 min · 3477 letture

Demenza senile

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Mi vieni incontro i tuoi gesti esprimono la fatica di ricordare quello che spumosi attimi trapassati fra le sabbia fine e dorate del tempo hanno obliato Trema la mano che cerca una carezza che cerca una salvezza da angosce che non sai chiamare che cerchi di scacciare tenendo fra le braccia un panda Abbraccio quel giocattolo come stringessi il tuo stesso cuore quello che non riesco più a toccare che forse non ho incontrato mai e un singhiozzo mi stravolge l'anima papà, tu stasera nemmeno ti ricorderai che t'ho chiamato amore
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Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (5)

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Berta Biagini19 marzo 2008

un'immensa emozione travolge il lettore - versi pieni di amarezza - per non poter esprimere il proprio amore, la propria riconoscenza - poiché non sarebbero mai capiti.

F
Franca Canfora19 marzo 2008

Quanto dolore tra questi versi, quanta tristezza. La memoria vacilla, i ricordi sfumano e i figli assistono impotenti, i ruoli si invertono, si diventa genitori dei padri, delle madri. Triste vederli abbracciare un giocattolo, ma è un gesto che nasconde la loro voglia di comunicare e dare amore. Molto sentita ed apprezzata.

Paolo Ursaia19 marzo 2008

Dolorosa, bellissima poesia... sentimenti, sensazioni, che non travolgono la struttura solida della poesia, ma ne vengono esaltati.

Triste19 marzo 2008

” Tu stasera nemmeno ti ricorderai che t'ho chiamamto amore..” Strazianti versi che fanno intuire tutto il dolore di vivere una situazione difficile... Molto piaciuta.

Alessio Falaschi16 novembre 2011

"angosce" senza "i"... poesia pascoliana in questa ricerca di nido affettuoso perduto