A nove anni ti scrissi...
In quei giorni senza fine
mi portavi fra le tue liane
in quel passeggino
che sembrava non aver mai
destinazione certa
Tu
Il mio orsacchiotto padre
Sei la rocca della famiglia
Nella quale lucidiamo
ogni giorno, con fatica
sempre con più cura
con più affetto...
Tocca a te
sporcare il castello
di ostacoli o cose varie
noi dobbiamo soltanto vincere
la prova nella quale tu ci metti.
Sono il suddito della tua saggezza
della tua conoscenza verso il mondo
diminuisce la tua altezza
ma non la tua saggezza
che ogni giorno
si moltiplica
dando al resto del mondo
tutto ciò che rimane...
Questa poesia è finita
Ma ricordati che il mio amore per te no...
©
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