Resurrezione nel profondo
Sabato volge al declino
la preghiera è tradotta nel cielo
dalle grida di rondini
dai capi imbiancati di brine
Sento un brivido corrermi dentro
non è il gelo
non è la morte
è l'attesa
Riguardo la pietra
quella che opprime
quel sepolcro imbiancato
che chiamo 'mio cuore'
e cerco una Via
Ora i miei occhi
sentono spine
che spingono fuori
lacrime fatte di sole
Tutto il mio corpo
s'accende di raggi
d'amore insperato
sei risorto,
nella grotta più oscura
del mio ventre ulcerato.
©
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Commenti (1)
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Angelosilv22 marzo 2008
poesia da leggere assaporando tutti i versi e le parole. Scende profonda nell'intimità con Dio. La natura partecipa alla Passione e alla Resurrezione in una unione di contemplazione. Stupenda e stupefancente