Resurrezione

So bene che ancor Tu verrai a cercarmi
ma questa volta non mi troverai.
Terrò la luce spenta, andrò lontano
anche se vorrei stringerti la mano.
Non sono degna di starti vicino
Tu meriti ben altro, o mio Signore.
Starò ad aspettar scoccar le ore
dimenticando il cuor ch'era bambino.
E passerai davanti a casa, muto
le mie finestre chiuse troverai.
Peggio per me se non avrò il Tuo aiuto
sì triste e sconsolato te ne andrai.
Ti voglio ricordar quand'ero viva
e ti sentivo dentro il cuore mio.
Or che non ho più sangue nelle vene
non ho il coraggio di volerti bene.
Ma in fondo tutto questo già lo sai
non hai bisogno di tante parole.
Leggi nei miei pensieri e se lo vuoi
puoi trasformarmi Tu, con gli occhi tuoi.
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L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (2)
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Paolo Ursaia22 marzo 2008
Una preghiera, dolcissima... l'autrice si rivolge a Nostro Signore non vome il fariseo, ritto in Chiesa... ma con umiltà, e speranza. Molto piaciuta nella tecnica e nell'ispirazione
p
primaverello22 marzo 2008
Preghiera-poesia di rara intensità e profondità, dove l'autrice vede come ultima speranza per uscire dal dolore, dall'abbandono un gesto Divino, poesia da leggere e rileggere con attenzione.Di grande impatto emozionale, molto bella!

