pomeriggio
Stralci di poesia invisibili
in questo luglio di mare.
Una sirena ai miei occhi allampanati,
qualcuno a riva, lontano,
enigmatico e immobile.
Il cocarum è caro,
le mie tasche ubriache.
Me ne starò qua ancora un po',
non sono fastidioso.
Eppoi c'è la sirena,
che non rivedrò più,
sorride di una stupidaggine,
sembra innamorata,
come lo sono io, di lei,
cento canzoni mi ballano addosso,
con trasporto le danzo tutte,
e a lei le dedico.
Esco nel sole, nudo e inadatto,
qualcuno ha il giornale,
si parlotta di vacanze,
domani tornerò dalla sirena,
con una rosa,
con la chitarra,
un pesce è stato pescato sul molo,
i marinai litigano,
li ignoro appesantito.
©
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