Risurrezione
Clelia Maria Parente
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Uomo ti facesti
per salvarci,
i soprusi
accettasti
da chi era nulla
al par tuo...
crocifisso fosti
per redimere le genti.
Ornò il tuo capo
una corona di spine,
la lancia squarciò
il tuo costato.
Insultato, deriso
per il bene di chi
con mano caina
l'umana vita ti tolse.
Infamie accettasti
per donarci la vita
il capo reclinasti
invocando sete
fiele ti fu dato.
Spirasti
fra sospiri e lacrime
di chi in grembo ti portò
Al terzo dì
increduli gli uomini
che avevano posto fine
alla tua vita terrena
stupefatti, allibiti
levando la pietra
al tuo sepolcro
constatarono
la tua risurrezione.
©
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L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
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