Nel letto... la Luce
Il buio mi fascia le gambe
rinsecchite da tanto dormire
è lunga la notte
quando le membra non si posson stancare
paralizzata...
Sento fruscio di cappotti
i fratelli si immergono
nel tunnel stellato
che è la via della Chiesa
entreranno al cospetto di Dio
bagnandosi in torrenti
di gioia risorta
Una smorfia di umida stizza
mi freme sul volto
dove la mia danza?
Paralizzata,
il mio grido alla notte
giro lo sguardo,
non ho che quello
alla finestra sul mondo
un raggio di luna mi sfiora
carezza suadente le caviglie
deboli e storte
Dita divine mi lacerano
le vene sfinite
un Sangue novello vi grida
la Vita
é Risorto nel mio corpo
che era gelato
e ora brucia d'amore Infinito
©
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Commenti (1)
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Angelosilv23 marzo 2008
una simbologia piena che invita alla riflessione. Non si parla di una paralisi solo fisica. L'autoretrice esprime con convinzione una speranza universale. Cristo risorge per tutti. Bene.