Il poeta maledetto
Son poeta maledetto,
quel che scrivo non ho mai detto,
scrivo solo su foglio bianco
ma l'udito tuo non stanco.
Tanto bravo ad ascoltare
e consigli a tutti dare,
ma mi si limita il sapere
se son io quello a cadere.
Aiuto? No non chiedo!
Ma se arriva non rinnego;
guardo avanti e sopravvivo
di fortuna ne son privo.
La speranza sol mi resta
ma a finir va pure questa;
la rabbia prende il sopravvento
e l'indifferenza fa da paravento
precludendo compagnia
se non solo quella mia.
La facciata a voi presente
non è altro che apparente
ormai questo è il risultato
di una vita senza significato.
Cosa dite ho esagerato?
Mi son solo un po' sfogato
cosa che mai faccio
perché con gli altri sempre taccio
e quindi esagerare
è per me pure normale.
©
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L'autore
Dylan
Ho cominciato a scrivere per caso! Un foglio bianco sgualcito e strappato ed una penna neanche ben messa mentre facevo il piantone durante il servizio militare. Per troppo tempo mi son tenuto le poesie per me, poi un amica mi ha spronato a renderle pubbliche per metterle in discussione e questo mi ha fatto conoscere al
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