Le mie riviste culinarie
Vi prendo, vi poso sul mio grembo
leggo di voi ciò che mi interessa
ma, spesso di voi si piega un lembo
e perciò divenite della carta smessa.
Siete allegre e colorate
con le foto appetitose
le vostre ricette sembran già preparate
e le pietanze sembran gustose.
La redazione vi stampa,
poi vi vende ai magazzini
dove la noia in voi divampa
finché non vi comprino grandi e piccini.
Vi leggo di gusto quando ascolto musichetta
perché le vostre parole ad essa si fondon
affacciata al balcone o in cameretta
momenti di gioia nel mio cuore infondon.
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