Poesia alla brace
Quattro giorni
Per spezzare
Catapultata in altri spazi
Vita piatta
Calma apparente
Frenesia dell'animo in subbuglio
misura attimi di malinconia
Seduta
due fogli sulle gambe accavallate
penna tra le dita annichilite
inchiostro che dirompe qui sul bianco
Rimango affascinata dal fumo che s'innalza risucchiato
Il ciocco messo lì sul cotto scricchia e piange
Poi disserto con la mente
Vago
Penso
Mi domando
Perché viviamo
Perché ci edifichiamo
Perché questo affannarsi
Vorrei buttarmi dentro al fuoco
Dopo aver bruciato lenta
...morire
A qualcuno avrò giovato
Come il calore
Il legno si consuma
La brace cede al fuoco
polverizzando ciò che era vivo.
Adesso
Solo cenere
Ho freddo
©
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Commenti (2)
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Rafajelos25 marzo 2008
il legno brucia e si consuma; la vita cammina senza che te ne accorga mentre sei lì ad ordinare e a capire ciò che sta succedendo per scoprire una verità essa brucia il tempo e ti ritrovi persa.semplice e graziosa
Rasimaco25 marzo 2008
stupenda ed estroversa quanto reale, come l'animo di chi ha cesellato questi versi con estrema e profonda sincerità svuotando il suo intimo mettendo a nudo il suo essere. Toccante e malinconica ed il messaggio che lancia lascia il segno nel lettore attento e sensibile...
