Ballo... che sballo

Non ha retto
il tuo giovane cuore
inesperto
al ritmo sfrenato assordante
della musica techno
padrone di sala
di un ravè dismesso
ormai
il mitico Bacco.
Profumo di giglio odoroso
in nome di cosa
un gesto sì stanco
e privo di senso
e mamma
io piango.
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L'autore
Apache
Vicina da sempre a tutto ciò che è sentimento, trova un rifugio e una forma di appagamento interiore nel tradurre le proprie emozioni attraverso la scrittura.
Commenti (1)
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Paolo Ursaia25 marzo 2008
Poesia dolente... una giovane vita, stroncata dai falsi miti, dai cattivi maestri, dal vuoto interiore di una generazione... per ognuno di noi vale la riflessione. Piaciuta

