Il mondo che non c'è
Una muta a terra
La serpe è scomparsa
Una scia sul terreno
Ad indicare percorso nuovo.
Eccolo lì!
Il mio corpo
Lasciato come muta
Gettato dentro la fossa
Mentre mi librerò
Come gabbiano sul mare
Verso l'infinita libertà.
Aprirò l'anima
Respirerò
L'ultimo cielo visto
Farò parte di esso
Tutto avrà senso
Nel ridurre le distanze
Dai miei avi.
Lacrime dei figli
Mi toccheranno
Ed io le asciugherò
Con un sussulto di vento
Istanti dopo
O negli anni
Dove riguarderanno
Una mia vecchia foto.
Vi aspetterò
Con la stessa paura
Avvoltami ora addosso
Insieme a colòro
Che occhi vostri
Non videro mai,
Si farà festa
Dove in ogni arrivo
Ci si unisce in racconti
E le parole si fanno luce
Sole così lucente e caldo
Da scaldare
Il nostro mondo.
Perderemo materia
Troveremo più amore
Uniti uni agli altri
Nel mondo che non c'è.
©
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L'autore
Massimo Chiusi
Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l
Commenti (1)
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Berta Biagini30 marzo 2008
come in uno specchio si riflettono questi versi nell'attesa del domani, eccellente
