Dentro al mio corpo
Che vuoi i dolcetti,
le chicche gustose
il lucida labbra che fa
le stellline?
Saltella la bimba
e dà la manina
oggi è un giorno lucente
con papà e la mammina.
Fresche le dita
come petali aperti
carezzano il palmo
e danno bacini.
Andiamo, piccina
abbiamo finito
la macchina aspetta
per portarci a casetta
faremo il budino,
patatine croccanti...
D'un tratto strisciante
erompe violento
un rombo impietoso
il padre s'accascia
ma la madre
si, la madre ha un cuore
che è ventre
e lesta si piega
ad annidar la bambina
dove già l'ha cullata
dove dal cielo discesa
aspettava
Si spegne lo sguardo,
discolora la vita
e mentre il corpo
s'apre
per abbandonarsi alla morte
e fuggir verso il cielo
rivela nel seno
il boccio di un fiore
non ancora appassito.
Diamogli acqua
offriamo le lacrime
che possa gemmare
che la primavera per lei
possa arrivare.
©
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Commenti (1)
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Aledam31 marzo 2008
Versi intensi frutto di una sofferta sensibilità. Mi hanno colpito.