La prima volta
Ora più senza veli mi appari
Corpo ora svelato dagli antichi pudori
Ancor i tuoi gesti trovano dimora nella testa
E i tuoi dolci sospiri sulla salata pelle
Ora non più la stessa, lasciata fanciullezza,
consacrata con te all’ unica reale dolcezza.
Osservo l'effetto afrodisiaco dei miei baci
delle mie mani che esplorano,
scoprendo arcani luoghi mai toccati prima
riaccendono in me nuova vita.
Il tuo corpo freme, sussulta, si offre,
mentre osservo la tua schiena,
che s'inarca, fra inebrianti gemiti d'amore
così ti apri affidando a me il tuo cuore.
Sei mia, prendi in te tutto me stesso
mentre ti possiedo, sai che mi possiedi.
Amore nel gioco in tutti gli uomini
Funesto spirito accendi e smuovi,
Velocemente le apparenze muti.
Riaccendi in me altro fuoco
Lasciando solo così un pallido ricordo
La prima volta dove lo spirito può giocare
Malinconico segno del mio peregrinar mortale.
©
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