Nomadi contemporanei
Stanziali
eppure vagabondi.
Pellegrini
alla ricerca di se stessi.
Errano,
senza meta,
da un sogno ad un altro.
Migranti alla ricerca
di un lavoro
di una vita migliore.
Viaggiano
in terre straniere,
attraversando Paesi,
visitando Città.
Perennemente insoddisfatti,
sempre soli,
in fondo.
Aprono e chiudono
le porte dei propri cuori,
ma nessuno
sosta a lungo
in un porto.
Nomadi contemporanei,
questo il destino
delle nostre vite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rasimaco3 aprile 2008
da quando la vita comparve su questa terra e con essa anche l'uomo il fenomeno ha sempre avuto un rilievo importante. L'uomo é sempre stato un migratore, sempre alla ricerca di pascoli migliori alla ricerca di terre sempre più vergini... ed un giorno ormai non lontano alla ricerca di un pianeta o di un sole migliore... quello che la poetessa esprime é la realtà che prima non assumeva i contorni drammatici di cui si veste oggi... ma il dramma c'é sempre stato e forse volutamente ignorato... o trascurato. molto bella
