Grazie per Karol!
Forte la voce risuonò:
Ottobre 1978,
"Habemus Papam! ",
Cardinale Karol Wojtyla! ";
uno straniero sul soglio di Pietro,
e l’avventura cominciò.
Il lungo Calvario
lento e silenzioso
assomiglia a quello di Gesù
che tanto amasti in vita sempre più.
L’invito a non aver paura
con forza e premura al mondo intero
messaggio di pace e di coraggio;
spalancare a Cristo le porte
cambia la sorte agli attacchi del nemico
dal passo famelico.
Più forte la voce risuonò:
Aprile 2005,
l’avventura finiva iniziava la Vita.
Timori e pianti...
immagine stampata di dolcezza e di perdono.
Grazie Padre
avercelo dato in dono!
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Commenti (2)
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Osvaldo Spizzirri2 aprile 2008
bellissima descrizione di un uomo che ha scritto parte della storia del novecento il suo dono più bello... il muro di Berlino... due continenti.. politici.. riuniti dopo il flaggello di quella spupida guerra... Carol grazie..!
Rasimaco2 aprile 2008
si! é poesia anche una cronistoria, anche una narrazione può esprimere poesia pura. ed é quello che accade in questa fluida composizione che prende per mano il lettore e lo conduce suo malgrado lungo le tappe di una via crucis : quella di Karol. Stupenda
