Umanesimo planetario
Riconciliata la natura a nuova vita s' apre
parchi verdeggianti e variegati giardini
di fucili criminali ormai incuranti
festosi cinguettii inondano di canti
Sete di dominio umano, non un'ombra
non stragi di popoli inermi, di genti,
di bimbi innocenti, ma cura, rispetto
e l'amore d'un umanesimo planetario.
Sui monti e nelle valli rigogliose
animali da macello infine liberi
dall'infame e cruento giogo umano
premurosi a seguire il figliolame.
Negli occhi bimbi non il terrore della morte
belati e muggiti di gioia risuonano a frotte
cuccioli d'uomo s'uniscono felici
insieme si rincorrono, liberi, audaci.
E nell'abbraccio di una natura ritrovata
una umana umanità alfin risorta
splende di luce lungamente sognata.
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