Waiting for a change
Aspettiamo
che qualcosa
smuova
le acque stagnanti
in cui ci ritroviamo
nostro malgrado.
Imprigionati
in un limbo
dal quale
non riusciamo ad uscire.
Incatenate,
le nostre menti
si atrofizzano
lentamente.
I nostri cuori
soffocati,
l'anima
accartocciata.
Eravamo fiori
appena sbocciati.
Promesse,
sogni,
entusiasmo,
amore.
Tutto questo
già oggi
non è che
un ricordo
sbiadito.
Ci limitiamo
a dibatterci nella nebbia
come pesci in una rete,
boccheggiando.
Disperati,
ostentiamo
indifferenza.
Sempre più rabbiosi,
sempre più indifferenti.
Talvolta una muta speranza
si affaccia:
una nuova primavera.
Aspettiamo
domani,
aspettando
un cambiamento.
©
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Commenti (2)
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O
Osvaldo Spizzirri4 aprile 2008
riletta con attenzione.. l'autrice ci dice. il lavoro giovanile, la formazioni delle nuove famiglie solo un sogno...? o anche la loro speranza, svanita nelle illusioni del progresso, siamo noi adulti che dobbiamo cambiare, sempre ché... loro sono i nostri figli... riusciremo mai a capirlo...?
R
Rimmel4 aprile 2008
”incatenate, le nostre menti si atrofizzano lentamente”. me ne accorgo sempre di più sugli autobus, per le vie del centro il sabato pomeriggio. Una massa di menti atrofizzate. Promesse, sogni. penso che le promesse e i sogni debbano essere conquistati, meritati. E con questa poesia, meriti ogni sogno e ogni promessa. Brava, mi è piaciuta molto, davvero molto. Resto comunque dell'idea che sia necessario attuare un cambiamento, non aspettarlo.