Una mattina d'estate
Una mattina d'estate
ti tolse per sempre
al mio affetto,
ai miei bisogni
quando ancora la mia mente
era rivolta ai balocchi.
Piansi,
piansi disperato
ma niente e nessuno
poté ridarti a me.
Piansi
per quella ferita
che ancora non s'è chiusa
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Commenti (3)
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F
Franci4 aprile 2008
quanta infinita dolcezza e delicatezza c'è nelle tue parole...
O
Osvaldo Spizzirri4 aprile 2008
delicati versi, in cui si evince l'intoccabile e sacro vincolo, di un figlio con il proprio genitore, la sua genitrice... l'autore nella sua delicattezza ci ricorda questo sacro vincolo... non solo di amore, ma fatto anche di sangue... la sua stessa vita..! Dolcissima.!
M
Manuela Magi5 aprile 2008
L'autore esplicita con rime sussurrate il dolore ancora vivo per una perdita subita. Molto bella