Il Senso Mancante
Nel buio mi sfioro i seni gelati
tu sei lontano
freddo è il ventre senza i tuoi baci
mi giro nell'aria fatta d'inchiostro
e affondo le labbra
nel tuo cuscino
spento senza il tuo odore.
Come lupa fra cime innevate
sollevo le spalle, tendo il collo roseo
e pulsante
annaspo alla ricerca
del tuo profumo.
Non garofano
o muschio dei boschi
la tua carne è condita
di tabacco amaro
che aspiro e assaporo
quando al mio fianco
ti trovo e ti assalgo
bramosa, come cerva
quando dalla terra indurita
s'affaccia il croco e la margherita.
Ti tocco ora, con la mente
che sogna sul filo
di quell'effluvio divino
che è la tua pelle virile
là dove pulsa la voglia
di prendermi tutta
e una lacrima scivola via
dove vive il senso mancante
quello che Cuore
nel battito esprime
sapore di te.
©
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Commenti (2)
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Clelia Maria Parente6 aprile 2008
bella poesia dove nella solitudine si ricorda il profumo dell'amore il tutto espresso con una forma elegante e corretta che lascia sognare assieme all'autore chi questi versi legge. Piaciuta
A
Angelosilv6 aprile 2008
Amore, inteso come senso di una assenza e di una presenza. Desiderio mai consumato. La poesia invita a leggere un momento di solitudine che solo l'amore vero, incarnato può riempire, nell'Amore. Molto bella nei suoi simboli preziosi.
