Il maestro e la prediletta

Ti ho amato, mio angelo
ho provato a gridarlo, ma eri legato.
Ti ha superato, mia dea
ho provato a soffiarti nell’anima, ma ero impotente.
Ti ho ascoltato, mio angelo
ho provato renderti mio, ma Lui ti ha scelto.
Ti ho amata, mia dea
Quella luce divina, ha vinto
Ti ho amato, mio angelo
ma il mio amore si è perso in un deserto
l’infinito che ti catturava.
Ti ho chiamato, non potevi rispondere
Sei andato via, senza clamori, in silenzio.
Ricordi? Le note, il mio sguardo,
Le mie mani mentre lieta suonavo...
Lo ricordo, mia Dea
il mio pianto quando, anche l’ultima nota finì
quanto delicato fu il tuo sorriso...
Ricordo, mio angelo...
Ora che so che la felicità è dentro di te,
quel bacio sulla fronte ha significato,
ora che le mie dita non sfogliano altre note
e che la mia mente è aperta al tuo destino
perché ho imparato quanto importante ero stata per te.
Mio Angelo.
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L'autore
Orchidea
Guardami negli occhi a sfiorar anima consunta, Evo elisir vita trovo.... Nata a Treviso il, 05.03.1976 scrivo poesie per passione seguendo il cuore.
Commenti (2)
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Gianpiero De Tomi6 aprile 2008
Quanta sofferenza in questi versi, un amore, sofferente, ma cosi intenso, di amanti separati da un destino avverso, ma nello stesso tempo, così vicini nella passione... davvero coinvolgente, .
Berta Biagini6 aprile 2008
un amore impossibile in questi versi non certo contrastato, ma perché una parte si è votata a Lui con amore incommensurabile.


