Niente più...
La tua vuota mano
scopre
colpevoli grotte d'abbandono,
gridi la salata nebbia
di noi
nella trafugata notte
e
un folle refolo
d'amore
socchiude
i vergini amplessi...
Rutilanti gocce
di ieri
redimono
i sensi stuprati,
preludio di un addio,
nell'affamato esodo
della cruda pelle
si dirada
la ferita crisalide
del pianto
e
attimi d'esistere
tracimano
in disabitati crepuscoli
di sventrate parole...
Sagome d'ombra...
©
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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Paolo Ursaia10 aprile 2008
Chiari scuri, immagini forti, contrasti; poesia personalissima, gradevole e letta volentieri.
