Rosa sola

Seduta sulla poltrona
Avvolta da un dolore
Che ti fa sentire sola,
Sola come una rosa
In un immenso prato verde
Con tutte quelle spine
Che non puoi toglierti di dosso
Ma che senza non potresti
Vivere ancora.
Cerchi, stanca
Quello spiraglio di luce
Quel tiepido caldo estivo
Per uscire da questo iceberg,
Per riunirti a quel giardino fiorito
Dove tutti i fiori sono come te.
Lotti, combatti per spostare
Le tue deboli radici,
Ora, è solo un'ape
A poterti aiutare
Spostando il polline.
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L'autore
Massimo Chiusi
Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l
Commenti (2)
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Daniele Piredda11 aprile 2008
Versi che, solo un amore grande come, forse, quello per una mamma, può tirare fuori. Una poesia struggente ma che assegna alla chiusa il preludio di un lento cambiamento, quindi, più che una speranza, la certezza di venir fuori da quel doloroso avvolgimento iniziale. Davvero molto, molto bella.
Berta Biagini11 aprile 2008
Un grande amore per una persona cara si legge in questi versi. Spostando il POLLINE - bellissimo inteso come ” MALE”.
