Paese
paese,
che, inerte, sopra il colle, ti stendi... rassegnato.
la terra incolta e arida: il tuo letto.
Piu' nessuno calpesta i tuoi sassi...
... i tuoi morti ti tengono in vita.
Perché ti nutri solo di ricordi?
Volgi ai mandorli e ai pruni il tuo sguardo...
nessuno li cura.
ma, in Primavera, è tutto un caparbio rifiorire.
Vorrei che anche tu, come loro,
cogliessi la bella stagione,
e, ridonando i tuoi fiori a me che attendo...
sorgessi a nuova vita.
©
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Commenti (1)
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Il Crudo14 aprile 2008
ben scritta, molto ispirata, potente nelle immagini. Deve piacere il genere, ok, ma non è niente male!