Game over
You Don’t Know Me
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scivolava il sogno tra le dita
immobile senza fare niente
sapevo era finita
cambiava forma
con la matita
disegnava altri occhi
l' anima ferita
in ginocchio
labbra chiuse
respiravano veleno
l'ultimo atto definitivo
c'era scritto su nel cielo
tra nembi anneriti di pianto
che io non c'ero
tra le parole t'amo,
il nome cancellato
dalle mani del destino
sentivo scivolare il sogno
tra le dita
solo sabbia fine
girai la clessidra
il tempo era già scaduto
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Rasimaco16 aprile 2008
poesia toccante, vera si sente l'intimo della poetessa messo a nudo inciso da profonde ferite che la fanno cantare come il cigno... la chiusa poi é spettacolare! molto piaciuta

