Freddo
Ho visto il tramonto passare su di noi
Non vi era poesia da scrivere
O sussurrare insieme
Non ci sarà ricordo da portare
Nello zaino del nostro stare
Solo un tramonto
Solo la fine...
Ho sentito e raccolto il peso della tua voce
Che scandiva, scardinava le mie certezze
Le mie ragioni
Legate da entusiasmi, riflessi di luce mai nata
Ma solo immaginata
Vista da lontano
In prospettive inesistenti,
Da paesi solo inventati
Solo vivi nei miei sogni...
La fredda lama di chi si chiude se stesso
Ha trafitto il mio scrivere
E impassibile, indifferente
Sotto il peso della tua volontà
Ho lasciato che passasse su di me
Ancora una volta
Forse l’ultima
Prego che il tempo possa cambiarti
Ridarti ciò che ti hanno rubato
Perché il non voler sentire per difendersi
Non è strada da percorrere
Ma sentire!
Farsi travolgere ancora
Anche se già sai che quella strada
si chiama dolore...
©
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Commenti (2)
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M
Mauro Santi16 aprile 2008
bellissima poesia, pienamente condivisa nel ” non voler sentire per difendersi... non è strada da percorrere” ottima la stesura ma è il pensiero che l'autore ci trasmette che con profondità porta a riflettere sul destino che ognuno di noi si crea. davvero.
Marisol5816 aprile 2008
Bellissimi versi con i quali l'autore trasmette tutta la sua rabbia e impotenza nel cercare di far cambiare idea alla persona amata.
