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Riflessioni 18 aprile 2008 · lettura 1 min · 1031 letture

Noi ragazzi

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AnnamariaMilazzo lightdark 465 poesie pubblicate
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L'estate noi ragazzi immersi nella notte nera s'andava sulla collina ancora tiepida a contare le lucciole La meraviglia investiva i visi che allegri giocavano protetti dalla quercia Formando un cerchio ci stendevamo sul ventre della terra e cantavamo insieme sapendo che lassù potevamo anche gridare Le cicale sfregavano l'ali le falene giocavano col vento le formiche ci facevano il solletico e si sentiva forte l'odore dell'erba secca ...noi ragazzi si stava un gran bene... distesi sull'erba calda dell'estate
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AnnamariaMilazzo lightdark
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Commenti (4)

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Osvaldo Spizzirri18 aprile 2008

”lestate di noi ragazzi”.. i ricordi dell'infanzia, dolci figure di ricordi, dove l'ingenuita dei pensieri, ti faceva fare tanti innocenti giochi, guardare il luccichio delle lucciole non sapendo il perché di quella tenue luce, il rotolarsi per terra, formando varie coreografie, tenendosi per mano, guardando il firmamento gridando a quelle emozioni che si vedevno, ma che ancora non si capivano.. con un rammarico finale peccato non avere più quegli anni...! Bellissima..!

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Orma Detruria18 aprile 2008

un piacere che si è perso, nell'epoca dei telefonini, quello dello stare insieme e scambiarsi emozioni reali, quel dolce far niente a cantare sguaiati e godersi l'estate come se fosse l'ultima, un passato prossimo, ma pur sempre passato. letta con piacere.

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Gian Franco Dandrea19 aprile 2008

Trovo una grande affinità con questa poetessa, rime in romanesco belle toste e dolcissime poesie in italiano. Leggendo una sua composizione, spesso penso che mi sarebbe piaciuto averla scritta io. ”Noi ragazzi”, nella sua semplicità, riaccende emozioni sopite, fa fermare lo sguardo su memorie lontane. Molto bella.

Rasimaco19 aprile 2008

stupendo quadretto... scheggia di memoria... altri tempi quando un sorriso era un sorriso, una carezza era il trasporto dell'anima, un bacio dato aveva il sapore del miele senza retrogusto amaro e la vita scorreva semplice e beata... stupenda stupenda!