Ladro di sorrisi

Mi vesto di bianco
guanti di seta
Casa di Cura
vita segreta.
Occhi di uomo
a scrutare l'aria
persi nel limbo
di camera ordinaria.
Televisioni come quadri
immagini dipinte con le frasi
passano lente prima del pasto
e il pannolone non è più casto.
Mani nel culo
come salviette
l'uomo è pulito
fino alle sette.
Nemmeno un cane d'amare
un cane nemmeno a ricambiare
quell' uomo mi vede in camice bianco
mi diverto con lui, non sa cosa cercando.
Ruberò sorrisi
a chi non ne ha
in questo teatro
di anime a metà.
©
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L'autore
Massimo Chiusi
Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l
Commenti (1)
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F
Franca Canfora21 aprile 2008
Condivido questa poesia, che mi colpisce e riapre ferite. Quanta poca umanità, quanta poca pazienza per chi soffre, per chi tende la mano, cercando, invano un'altra mano da stringere. Una bella poesia per un tema non facile da esprimere in versi.