Per noi creò
Per noi, tutti il mondo
Dio volle creare:
la luce per prima, per poter vedere:
dopo la terra e ancora dopo, il mare;
Che meraviglia!
Era così contento
che decise di creare anche le piante
che della terra sono l’ornamento.
Il giorno separò, poi, dalla notte:
così, il sole illuminò il mattino,
e la luna rischiarò nel buio, il cammino.
Il mare fu di pesci poi riempito,
e nell’aria, degli uccelli,
risuonò l’acuto strido.
Di animali ne creò un’infinità,
di ogni specie, di ogni qualità.
E tutto questo decise di donare
alla creatura che più volle amare.
Il primo uomo fu chiamato Adamo
da cui noi tutti mortali, discendiamo;
e la donna, che Eva si chiamò,
dalla costola di lui Dio la creò.
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Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri21 aprile 2008
”Creò”dolcissima trasposizione, armoniosa e sottile in cui l'autrice, quasi come in una fiaba ci racconta le meraviglie di quel stupendo libro della ”Genesi”, la creazione da parte di ”Dio”della natura edegli uomini...! Bellissima!