Vanità
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Al grande linguaggio descrittivo iniziale a tinte forti, la poesia si sposta alla introspezione. La chiusa offusca i colori con il paragone del fiore che alza il suo ”canto” ammorbidendo a mio gusto troppo la bella graffiante poesia iniziale.
La circostanza, la riflessione; un'intima riflessione, anche aspra, che trova una sua risoluzione finale. Linguaggio prezioso, quanto mai vario. Piaciuta
versi veramente belli degni di essere letti e riletti, profondi quanto mai, in cui viene fuori la sensibilità e l'anima nella sua bellezza mai nessuno di noi può decidere da solo cosa e come e il perché si viva, e di questo ce ne fa messaggio la poetessa che nello sguardo di una cagnetta coglie l'essenza di ciò che noi possiamo essere... al di là di ogni nostra convinzione. Decisamente molto bella

